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  • Yogasutra di Patanjali - Sadhana Pada - Sutra 29 - La Personalità come uno Strumento

    Yogasutra di Patanjali - Sadhana Pada - Sutra 29 Sanscrito: “Yama-niyama-asana-pranayama-pratyahara-dharana-dhyana-samadhayo ‘stavangani” Traduzione di Claudio Biagi: “Astensioni, Osservanze, Postura, Controllo del respiro, Ritiro dei sensi, Concentrazione, Meditazione (e) Integrazione, sono le otto membra (della disciplina sistematica dello yoga come qui esposta da Patanjali).” Ispirazione di: La Luce dell'Anima di AAB Questi mezzi, o queste pratiche, sono apparente semplici ma dobbiamo ben ricordare che non si riferiscono a qualcosa che deve essere compiuto ad un livello o ad un altro, in uno o nell'altro corpo, bensì alla pratica e all'attività simultanea di questi metodi in tutti e tre i corpi, in modo che l'intera personalità dell'uomo vi partecipi. Ciò viene spesso dimenticato. Dobbiamo perciò studiare questi mezzi in riferimento all'uomo fisico, emozionale e mentale. Lo yogi, ad esempio, deve comprendere l'importanza della corretta respirazione o della posizione nei riguardi del triplice uomo inferiore coordinato e allineato, poichè soltanto quando diviene uno strumento ritmico e coerente, l'Ego (o Anima o personalità superiore) ha la possibilità di illuminarlo.

  • Tratto da "Trattato dei Sette Raggi - Guarigione Esoterica" di ALICE A. BAILEY - Cosa è l'Anima

    Che cosa è l'anima? Si può dire che l'anima sia il Figlio del Padre e della Madre (Spirito e Materia) e quindi la vita di Dio incorporata che s'incarna per rivelare la qualità della natura divina, che è amore essenziale. Tale vita, assumendo forma, alimenta la qualità dell'amore in ogni forma e al fine rivela il proposito di tutto il creato. È la definizione più semplice, adatta all'umanità media, espressa in termini mistici e pertanto in modo da connettere la verità esistente in ogni religione.

  • Tratto da "L'arte della Guerra" di Sun Tzu - L'amore strumento di Saggezza

    Riguardo a questi cinque fattori, nessun generale non ne ha mai sentito parlare. Colui che li conosce bene sarà vittorioso, colui che non li conosce sarà sconfitto. Nell'eterna battaglia interiore contro ciò che in noi non è coerente con la Vita, la nostra Anima, che altro non è che la nostra parte migliore, conosce perfettamente la vittoria da conseguire e il sentiero da percorrere per arrivare alla Vittoria. La personalità inferiore dovrà inchinarsi ed imparare disciplinarmente tutti gli strumenti, i metodi e le esperienze che l'Anima gli chiederà di fare. Solo così potremo vincere ed essere in completa armonia con la Vita.

  • Tratto da "La Bhagavad Gita" - Karma Yoga - Verso 24 - Oltre i confini dell'uomo

    L'individuo che pone le sue attività, la sua felicità e il suo obiettivo esclusivamente all'interno di sé è un perfetto Yogi. È liberato nel Supremo e alla fine raggiungerà il Supremo. Per quanto abbiamo proiettato verso l'esterno le nostre disarmonie? Quante volte abbiamo giudicato cose all'esterno di noi basandoci sulla verità parziale della nostra percezione? Quante volte la nostra felicità è stata condizionata da un evento esterno? Quante volte un nostro attaccamento ha destabilizzato la nostra stabilità e la nostra armonia? Progressivamente il nostro sguardo volgerà verso'interno di noi stessi dove ci accorgeremo della nostra responsabilità nel determinare l'armonia e l'unione della nostra coscienza. Sarà in quel momento che la nostra percezione supererà i confini dell'uomo tradizionale per arrivare verso lo stato di Yogi che avrà la facoltà di ascoltare la voce della Vita.

  • Tratto da "Bodhisattvacharyavatara" - L'arcobaleno Interiore

    Ci sono due modi per accumulare meriti: con Boddhicitta o senza Boddhicitta. Il secondo è paragonabile ad una pianta di banane che dopo aver dato i frutti secca. I meriti creati con Boddhicitta sono come l'albero celestiale che da frutti simili a gioielli che si producono perennemente. La mente viene spesso descritta come un cristallo. Tanto più il cristallo è puro e perfetto nella sua struttura, tanto più la luce che si infrange su di esso non verrà distorta. Allo stesso modo la mente, tanto più sarà pura senza distorsioni egoistiche ed egocentriche, tanto più potrà esprimere la luce che proviene dagli alti livelli della Vita. La progressiva purificazione della nostra mente potrà ci permetterà di fare delle scelte e quindi agire in armonia con la Vita accumulando meriti per noi e per l'umanità di cui facciamo parte. Fino a che la mente non ha raggiunto un sufficiente livello di purezza, le nostre azioni potranno produrre solo meriti fini esclusivamente a noi stessi e quindi impermanenti. Che ognuno di noi possa trovare la propria Via per il raggiungimento della perfetta purezza della propria mente in modo da prendere parte alla realizzazione della Vita attraverso di noi.

  • Tratto da "Foglie del giardino di Morya" - Passo numero 82 - La Luce della Saggezza

    Passo numero 82 – Ama il tuo Maestro Spirituale. Sei destinato a trasmettere la Luce inestinguibile a cuori ardenti. Realizza la gioia di combattere per la Mia causa. Distruggere è facile ma tu devi costruire con saggezza. La Vita è un continuo processo creativo che è dentro di noi e tutto intorno a noi. Durante tutto il percorso la Vita e i Maestri ci hanno insegnato ad esprimere la nostra parte migliore affinché potessimo essere in armonia con questo processo creativo. Quando questo finalmente si realizza in noi, una Luce, che non può e non deve essere tenuta sotto il moggio, permetterà a questo processo creativo di continuare a realizzarsi e a diffondersi. Questa Luce verrà percepita come saggezza che, per i piani più sottili dell'esistenza, sarà in realtà Amore, quell'energia che irradia e che attrae al tempo stesso tutto ciò che serve per la realizzazione della Vita stessa.

  • Tratto da "Trattato dei Sette Raggi - Guarigione Esoterica" di ALICE A. BAILEY - La Luce dell'Anima

    L'antico commentario così si esprime. Quando verrà l'ora in cui la luce dell'anima rivelerà l'antahkarana (ponte fra la coscienza della personalità e quella dell'anima) gli uomini saranno noti per il loro sapere, caratterizzati dalla disperazione del desiderio inappagato, divisi fra coloro che riconoscono il proprio dharma (che affrontano tutti i doveri e gli obblighi che esso implica) e coloro che scorgono solo l'opera del karma e, per la natura stessa delle loro esistenze,finiscono per trovare luce e pace.

  • Tratto da "L'arte della Guerra" di Sun Tzu - Imparare a Difendersi

    E così, bisogna considerarle tenendo presente cinque fattori. Valutare la situazione per mezzo di comparazioni per capire la sua vera natura. Il primo fattore è il Tao, il secondo è il cielo, il terzo è la terra, il quarto è il generale, il quinto è il metodo. Il Tao è ciò che induce il popolo a condividere lo stesso obiettivo del governante, al punto di non darsi pena di vita o morte, pur di non deluderlo. Il cielo comprende yin e yang, freddo e caldo, il susseguirsi delle stagioni. Seguirlo o opporvisi determina la vittoria militare. La terra riguarda le alture e i bassopiani, ciò che è ampio e ciò che è angusto, ciò che è lontano e ciò che è vicino, il terreno accidentato e quello piano, la morte e la vita. Il generale rappresenta la conoscenza, la fedeltà, il coraggio e la severità. Il metodo riguarda riguarda il saper dare ordini, il Tao dell'organizzazione dell'esercito e delle riserve logistiche. Colui che li conosce bene sarà vittorioso. Colui che non li conosce sarà sconfitto. Nell'eterna battaglia interiore contro ciò che in noi non è coerente con la Vita, impareremo progressivamente a comprendere i nostri limiti e le nostre potenzialità, ciò che è la nostra vera natura da ciò che è solo apparenza. Riusciremo a distinguere quando è il momento di dedicarsi al sintomo e quando potremo affrontare il nostro nemico interiore. Più di ogni altra cosa, riconosceremo quella luce interiore che impareremo a difendere ad ogni costo mettendola davanti ad ogni altra cosa.

  • Tratto da "La Bhagavad Gita" - Karma Yoga - Verso 23 - Varcare la Soglia della Gabbia

    La persona che prima di lasciare il corpo impara a tollerare le pulsioni dei sensi materiali e a frenare la spinta della lussuria e della collera è ben abituata ed è felice anche in questo mondo. Intense sono le forze che spingono i nostri desideri egoistici ed egocentrici. Per eoni siamo stati vittime di queste forze senza neanche rendercene conto per via di una percezione assai limitata. Quando la purificazione avrà raggiunto un sufficiente livello, finalmente saremo in grado di vedere quanto piccola è la gabbia nella quale ci siamo rinchiusi. Presto ci accorgeremo che la prigione in cui ci troviamo in realtà è sempre stata aperta e in ogni momento avremmo potuto scegliere di varcare la soglia. Sarà in quel momento che ci renderemo veramente conto di quanto sono intense le forze egoistiche che abbiamo dentro di noi e quanto dovremmo allenarci per sviluppare la forza da contrapporre ed uscire dalla gabbia. Quando finalmente saremo in grado di vincere queste forze interiori saremo in grado di affrontare ogni crisi certi di avere ciò che serve per superarli, compresa la nostra morte.

  • Tratto da "Bodhisattvacharyavatara" - L'aiuto del Bodhisattva

    Bodhisattva è di enorme beneficio per masse incalcolabili di esseri sensienti e può fare ottenere istantaneamente o rapidamente la suprema illuminazione! In questa esistenza condizionata abbiamo molti problemi e sofferenze ma tutto può essere risolto con l'aiuto di Boddhicitta e i boddhisatva non dovrebbero mai abbandonare e tradire questa mente dell'illuminazione con la quale si può ottenere lo stato di un buddha, ed essere così in grado di aiutare tutti gli esseri con ogni metodo efficace. In fondo, ognuno di noi cerca un modo che gli permetta di essere felice. Inialmente la cerchiamo cercando di soddisfare le nostre esigenze egoistiche ma dopo eoni ci accorgiamo che questo produce delle conseguenze e delle responsabilità che ci fanno dimenticare velocemente la felicità che abbiamo provato. A quel punto ci accorgeremo che quella felicità puramente egoistica non è qualcosa di stabile e duraturo o qualcosa che abbia delle fondamenta solide. Inizialmente cerchiamo di fare scelte che evitino conseguenze e responsabilità ma progressivamente ci accorgeremo che non siamo soli ma parte di qualcosa più grande di noi. Questo produrrà una nuova forma di felicità a cui inizialmente non saremo abituati e che gli altri non comprenderanno ma che sinceramente nel nostro profondo sapremo che ci porterà alla comprensione profonda della Vita. E' in questa fase iniziale che l'aiuto di un Boddhisatva ci potrà aiutare a comprendere, grazie alla sua mente illuminata, la trasformazione che in corso dentro di noi.

  • Tratto da "La Luce sul Sentiero" - Tutte le cose imparate

    Esser capace di stare in piedi significa aver fiducia ; esser capace di udire è l’aver aperto le porte dell’anima ; esser capace di vedere è l’aver raggiunto la percezione ; esser capace di parlare è l’aver conseguito il potere di aiutare altrui ; aver vinto il desiderio è l’aver imparato come usare e dominare la propria personalità ; aver conseguito la conoscenza di sé medesimo è l’essersi ritirato nell’interna fortezza dalla quale la personalità può esser contemplata con imparzialità ; aver veduto l’anima in fiore è l’aver ottenuto in te stesso un momentaneo lampo della trasformazione che eventualmente ti farà più che uomo ; riconoscere è l’effettuare il grande compito di fissare la luce abbagliante senza abbassare gli occhi e senza arretrarsi con terrore come dinanzi ad un orrido fantasma. Quanta strada abbiamo fatto e quante scelte abbiamo fatto per arrivare a dove siamo oggi. Tutto è stato funzionale alla nostra comprensione di ciò che vuol dire essere nella Vita e della Vita. Abbiamo imparato a trovare la nostra posizione comoda che sappiamo poter mantenere in qualsiasi situazione perché ci da quella fiducia che trova le sue radici nella terra e le sue intuizioni nel cielo. Abbiamo imparato a riconoscere la melodia della nostra parte migliore e ballare con essa nella Vita. Abbiamo capito che alla base della nostra ignoranza ci sono i limiti della nostra percezione che ci impedisce di farci vedere la Vita nella sua pienezza. Abbiamo imparato a creare in armonia con la Vita tramite le nostre azioni, le nostre parole e i nostri pensieri per noi stessi e per gli altri perchè abbiamo compreso che la sofferenza del prossimo e tanto importante della mia. Abbiamo imparato a riconoscere le forze che agiscono nel nostro spazio interiore e siamo riusciti a trasformarle in impulsi creativi per la realizzazione della Vita attraverso di noi. Abbiamo imparato a rispondere alla domanda 'Chi sono?' e abbiamo capito quanto ogni aspetto della nostra personalità sia fondamentale per completare quella risposta. Abbiamo imparato che la risposta a quella domanda ci permette di vedere finalmente la Vita nella sua infinita bellezza e finalmente essere noi stessi testimoni di tanta luminosità.

  • Tratto da "Foglie del giardino di Morya" - Passo numero 72 - L'energia dell'Amore

    Lo spirito del Cristo alita sul deserto della vita. Come acqua di fonte, si apre la via tra le rocce. Nel cielo stellato s'irradia in miriadi di luci e si lancia in alto nello stelo dei fiori. Da un atomo ad una galassia, passando per ogni nostra banalissima scelta, tutto fa parte di un processo creativo che contribuisce alla realizzazione della Vita stessa. Tutto parte da un atto volitivo che da solo nulla può creare se non ha quella energia che tutto permea e che tutto tiene unito. Gli uomini hanno chiamato questa energia Amore ma che esotericamente viene chiamata energia Cristica. Lo spirito del Cristo si trova, quindi, in ogni cosa ma senza l'atto volitivo, nulla può essere creato. Saranno le nostre scelte a determinare il nostro atto volitivo usando l’amore come energia creativa e, quindi, stai accorto viandante sul sentiero dell’evoluzione perché le tue scelte creeranno la tua vita e le tue responsabilità. Pondera bene, dunque, e ricorda che una scelta in disarmonia con la Vita dovrai ripeterla tutte le volte necessarie affinché le tue azioni diventino innocue.

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